![]() |
CONTATTACI
Se hai segnalazioni o curiosità inerenti a Napoli, scrivici all'indirizzo: info@urbanfile.org
mercoledì 26 marzo 2014
Nuova veste per piazza Muzii
martedì 4 marzo 2014
Restauro lampioni Liberty
Proseguono i lavori di restauro dei bei lampioni storici presenti sul Corso Umberto Primo. I vecchi lampioni che da anni presentavano punti di degrado, pezzi mancanti e pittura scrostata, sono stati smontati e sostituiti momentanemente da lampioni provvisori. I vari pezzi accuratamente restaurati, sono stati poi rimontati nella loro sede che risulta comunque provvisoria dal momento che il corso Umberto, una volta chiusi i cantieri della metropolitana, sarà rifatto totalmente su progetto dell'architetto Romano Massimiliano Fuksas che ha previsto l'ampliamento dei marciapiedi, riduzione delle corsie veicolari, nuovo arredo urbano e materiali di ripavimentazione più coerenti con la storia della strada. All'architetto Fuksas va il merito anche della costruenda stazione "Duomo" linea1, della metropolitana. La stazione posta a metà del Corso Umberto, nella piazza Nicola Amore, sarà provvista di una "bolla" fatta di acciaio e vetro, progettata dall'architetto, per rendere visibile dalla strada il tempio Romano ritrovato durante gli scavi della stazione e inglobato in essa. Nel frattempo che si completa la stazione e che quindi al termine di questa partiranno i lavori per rifare totalmente il corso Umberto, si lavora al restauro di tutti i lampioni storici che nostro malgrado, hanno visto persa la storica lampada a sfera Napoletana.
Sostituita nel dopoguerra da un modello tipo "austradale" e sostituita ancora dopo questo restauro da un modello moderno da "tangenziale", si spera sia soltalto provvisoria e che ai bei lampioni venga applicata una degna lampada, magari a illuminazione led, una volta rifatta toltalmente la strada.
I lampioni al seguito del restauro risultano di colore grigio antichizzato a differenza del verde scuro presente prima del restauro. Probabilmente sono stati riportati al colore originario.
Sostituita nel dopoguerra da un modello tipo "austradale" e sostituita ancora dopo questo restauro da un modello moderno da "tangenziale", si spera sia soltalto provvisoria e che ai bei lampioni venga applicata una degna lampada, magari a illuminazione led, una volta rifatta toltalmente la strada.
I lampioni al seguito del restauro risultano di colore grigio antichizzato a differenza del verde scuro presente prima del restauro. Probabilmente sono stati riportati al colore originario.
| lampione prima del restauro, colore verde. |
| base del lampione dopo il restauro, colore grigio antichizzato |
| lampone restaurato e ricollocato nella sua posizione originaria. |
![]() |
| Render della "bolla" della stazione Duomo |
Etichette:
Arredo Urbano,
Foto,
Lavori Pubblici,
Restauro
giovedì 20 febbraio 2014
Metropolitana: iniziano i lavori sulla tratta Garibaldi/Capodichino Aereoporto.
Dopo la recente apertura della stazione Garibaldi linea1 della metropolitana di Napoli, tappa fondamentale per la mobilità cittadina, si procede verso l'aereoporto di Capodichino. Da qualche giorno sono iniziati i primi lavori relativi alla costruenda tratta che porterà dalla stazione Centrale, passando per il Centro Dirizionale, all'aereoporto di Capodichino, collegando anche il quartiere di Poggioreale. Questa tratta prevede quattro nuove stazioni: Centro Direzionale, Tribunale, Poggioreale e Capodichino Aereoporto. La stazione di Centro Direzionale risulta già completa di galleria proveniente da Garibaldi e stazione al rustico. Mentre la stazione Tribunale da costruire, sarà provista del terzo binario essendo questa anche capolinea della linea Arcobaleno di Metrocampanianordest. La linea Arcobaleno proveniente da Aversa, cittadina in provincia di Caserta, che attualmente termina a Piscinola, passando per i comuni a nord di Napoli: Giugliano, Melito e Mugnano.
A lavori ultimati la linea1 della metropolitana di Napoli collegherà il Porto, con la costruenda stazione Municipio, la stazione Centrale, già operativa con la stazione Garibaldi, e l'aereoporto di Capodichino. Attualemte la tratta funzionante collega la periferia con il centro e la Stazione centrale in 33 minuti.
A lavori ultimati la linea1 della metropolitana di Napoli collegherà il Porto, con la costruenda stazione Municipio, la stazione Centrale, già operativa con la stazione Garibaldi, e l'aereoporto di Capodichino. Attualemte la tratta funzionante collega la periferia con il centro e la Stazione centrale in 33 minuti.
martedì 21 gennaio 2014
Apre Eccellenze Campane in via Brin
Da pochi giorni aperta nel capannone industriale recuperato di via Brin, Eccellenze Campane, su modello di Eataly.L'Ambizioso progetto è diventato realtà grazie a un grosso investimento di sei milioni di eruo, sostenuto dall'imprenditore Napoletano Paolo Scudieri. Il progetto che vede in primo piano le eccellenze gastronomiche Campane, dalla mozzarella di Bufala al caffe, passando per la birra artigiale, vuole sfidare anche la grossa crisi del settore agricolo Campano scaturita dall'emergenza ambientale nella così detta "terra dei fuochi" che indirettamente ha colpito tutta la Regione. Oltre alla rinascita di un settore in piena crisi quale è quello agricolo e la nuova possibilità di lavoro a un centinaio di persone, si spera che tutto il contenitore del Brin69, sia solo la prima piccola magnifica riuscita di tutta la grossa zona di Napoli Est interessata a progetti di riqualificazione e di rilancio. La struttura del Brin69, posta in via Brin numero 69, si trova ai margini del centro cittadino, tra la Stazione Centrale, l'asse costiero e autostradale. Il nuovo complesso aperto tutti i giorni dalle ore 07:00 alle ore 24:00 è servito, a 200 metri, da un comodo autosilos dove fanno stazionamento diverse line di autobus. Si sengala anche la fermata del tram e del filobus antistante il parcheggio.
giovedì 4 luglio 2013
Nuove ricchezze archeologiche dal cantiere del metrò di Piazza Municipio
Nelle ultime settimane nuove importanti scoperte archeologiche si sono avute nel cantiere della metropolitana di Piazza Municipio. In particolare le nuove scoperte sono avvenute durante gli scavi all'interno del pozzo di stazione della Linea 6. E' stata rinvenuta la banchina dell'antico Porto di Neapolis, di Epoca Romana. Si tratta sicuramente della più importante scoperta archeologica insieme
alle 3 navi, sempre di Epoca Romana, rinvenute nel pozzo di stazione
della Linea 1 ormai quasi 10 anni fa.
La banchina poggia direttamente sul banco tufaceo. Appena sopra vi
poggiano dei grossi blocchi che risalgono all'Età Augustea (tra il I
secolo a.C. ed il I d. C.). Sopra questi blocchi vi poggiano strati in
malte cementizie risalenti a secoli successivi (non oltre il IV secolo
d.C., quando il porto fu abbandonato a causa del processo di
insabbiamento naturale). Nel fondale marino antistante la banchina del Porto si scorgono anche i segni (somiglianti a delle fosse) di operazioni di dragaggio effettuate dagli Antichi Romani. Sempre nel fondale marino, posizionate poco più avanti rispetto ai segni dei dragaggi, sono state rinvenute una serie di tavole in legno di cui gli archeologi ancora non hanno capito la funzione.
Alle spalle della banchine del Porto di Neapolis è stato rinvenuto un complesso termale. Molto particolari sono le fondamenta di questo edificio, essendo esse in grossi blocchi di tufo. La particolarità sta nel fatto che i grossi blocchi in tufo sono tipici delle costruzioni di Epoca Greca, ma al momento non si è ancora riusciti a stabilire a quanto risalgano. Saranno necessari studi più approfonditi per stabilire se si tratta di fondamenta di Epoca Greca o Romana.
Alcune foto degli scavi archeologici.
La banchina poggia direttamente sul banco tufaceo. Appena sopra vi
poggiano dei grossi blocchi che risalgono all'Età Augustea (tra il I
secolo a.C. ed il I d. C.). Sopra questi blocchi vi poggiano strati in
malte cementizie risalenti a secoli successivi (non oltre il IV secolo
d.C., quando il porto fu abbandonato a causa del processo di
insabbiamento naturale). Nel fondale marino antistante la banchina del Porto si scorgono anche i segni (somiglianti a delle fosse) di operazioni di dragaggio effettuate dagli Antichi Romani. Sempre nel fondale marino, posizionate poco più avanti rispetto ai segni dei dragaggi, sono state rinvenute una serie di tavole in legno di cui gli archeologi ancora non hanno capito la funzione.Alle spalle della banchine del Porto di Neapolis è stato rinvenuto un complesso termale. Molto particolari sono le fondamenta di questo edificio, essendo esse in grossi blocchi di tufo. La particolarità sta nel fatto che i grossi blocchi in tufo sono tipici delle costruzioni di Epoca Greca, ma al momento non si è ancora riusciti a stabilire a quanto risalgano. Saranno necessari studi più approfonditi per stabilire se si tratta di fondamenta di Epoca Greca o Romana.
Alcune foto degli scavi archeologici.
Proseguono i lavori in Piazza Garibaldi
Proseguono i lavori in piazza Garibaldi. Ricordiamo che i lavori riguardano la costruzione della nuova Stazione Garibaldi della Linea 1 della Metropolitana con annessa piazza ipogea (con galleria commerciale), un nuovo parcheggio sotterraneo ad opera di Grandi Stazioni e la totale riqualificazione della piazza, il tutto su progetto dell'architetto francese Dominique Perrault.
Ormai i lavori procedono spediti verso il completamento. Si prevede di aprire la stazione della Linea 1 della Metropolitana entro fine anno, mentre l'intera piazza ipogea dovrebbe essere completata entro la fine del prossimo anno.
Alcune immagini scattate dall'Hotel Terminus.
Alcune immagini scattate dall'Hotel Terminus.
giovedì 13 giugno 2013
Via Tari, lavori di riqualificazione ultimati
a servizio della linea 1. Tali lavori che hanno richiesto tempi lunghi per via dei reperti archeologici e dificoltà morfologica del suolo Napoletano, sono stati ripagati con la restituzione di una strada adesso vivibile, in gran parte pedonalizzata, a differenza del passato che risultava essere una sorta di parcheggio caotico. La messa in opera del basolato presistente sulla corsia a servizio dei veicoli unita a una scelta di un ottimo arredo urbano, hanno reso la strada godibile. Con soppresa, il potenziamento dell'illuminazione pubblica, ha visto l'uso di nuovi pali del tipo storico a differenza della lampada sospesa presente in passato. Inoltre sono stati messi nuovi cestini per i rifiuti, nuove essenze alboree dove possibile e bei dissuasori a difesa dei nuovi marciapiedi. Il grande disagio subito dalle attività commerciali della zona, per via del lungo cantiere, è stato ripagato con la ristituzione di un nuvo angolo della città a servizio soprattutto dei molti studenti della adiacente Università. La strada confina con la sede centrale della Federico Secondo.
| veduta di via Tari |
| Nuovi lampioni con doppia lampada e palo del tipo storico. |
| il basolato vesuviano risistemato |
| nuovi alberi e fioriere |
| La nuova area pedonale rivestita da lastra etnea con la griglia del camerone di ventilazioene |
| i nuovi marciapiedi protetti da dissuasori |
Etichette:
Arredo Urbano,
Cantiere,
Metropolitana,
Viabilità
Ubicazione:
Napoli, Italia
Iscriviti a:
Post (Atom)




























.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)