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giovedì 20 febbraio 2014

Metropolitana: iniziano i lavori sulla tratta Garibaldi/Capodichino Aereoporto.

Dopo la recente apertura della stazione Garibaldi linea1 della metropolitana di Napoli, tappa fondamentale per la mobilità cittadina, si procede verso l'aereoporto di Capodichino. Da qualche giorno sono iniziati i primi lavori relativi alla costruenda tratta che porterà dalla stazione Centrale, passando per il Centro Dirizionale, all'aereoporto di Capodichino, collegando anche il quartiere di Poggioreale. Questa tratta prevede quattro nuove stazioni: Centro Direzionale, Tribunale, Poggioreale e Capodichino Aereoporto. La stazione di Centro Direzionale risulta già completa di galleria proveniente da Garibaldi e stazione al rustico. Mentre la stazione Tribunale da costruire, sarà provista del terzo binario essendo questa anche capolinea della linea Arcobaleno di Metrocampanianordest. La linea Arcobaleno proveniente da Aversa, cittadina in provincia di Caserta, che attualmente termina a Piscinola, passando per i comuni a nord di Napoli: Giugliano, Melito e Mugnano.
  A lavori ultimati la linea1 della metropolitana  di Napoli collegherà il Porto, con la costruenda stazione Municipio, la stazione Centrale, già operativa con la stazione Garibaldi, e l'aereoporto di Capodichino. Attualemte la tratta funzionante collega la periferia con il centro e la Stazione centrale in 33 minuti.










martedì 21 gennaio 2014

Apre Eccellenze Campane in via Brin

Da pochi giorni aperta nel capannone industriale recuperato di via Brin, Eccellenze Campane, su modello di Eataly.L'Ambizioso progetto è diventato realtà grazie a un grosso investimento di sei milioni di eruo, sostenuto dall'imprenditore Napoletano Paolo Scudieri. Il progetto che vede in primo piano le eccellenze gastronomiche Campane, dalla mozzarella di Bufala al caffe, passando per la birra artigiale, vuole sfidare anche la grossa crisi del settore agricolo Campano scaturita dall'emergenza ambientale nella così detta "terra dei fuochi" che indirettamente ha colpito tutta la Regione. Oltre alla rinascita di un settore in piena crisi quale è quello agricolo e la nuova possibilità di lavoro a un centinaio di persone, si spera che tutto il contenitore del Brin69, sia solo la prima piccola magnifica riuscita di tutta la grossa zona di Napoli Est interessata a progetti di riqualificazione e di rilancio. La struttura del Brin69, posta in via Brin numero 69, si trova ai margini del centro cittadino, tra la Stazione Centrale, l'asse costiero e autostradale. Il nuovo complesso aperto tutti i giorni dalle ore 07:00 alle ore 24:00 è servito, a 200 metri, da un comodo autosilos dove fanno stazionamento diverse line di autobus. Si sengala anche la fermata del tram e del filobus antistante il parcheggio.






giovedì 4 luglio 2013

Nuove ricchezze archeologiche dal cantiere del metrò di Piazza Municipio

Nelle ultime settimane nuove importanti scoperte archeologiche si sono avute nel cantiere della metropolitana di Piazza Municipio. In particolare le nuove scoperte sono avvenute durante gli scavi all'interno del pozzo di stazione della Linea 6. E' stata rinvenuta la banchina dell'antico Porto di Neapolis, di Epoca Romana. Si tratta sicuramente della più importante scoperta archeologica insieme alle 3 navi, sempre di Epoca Romana, rinvenute nel pozzo di stazione della Linea 1 ormai quasi 10 anni fa.
La banchina poggia direttamente sul banco tufaceo. Appena sopra vi poggiano dei grossi blocchi che risalgono all'Età Augustea (tra il I secolo a.C. ed il I d. C.). Sopra questi blocchi vi poggiano strati in malte cementizie risalenti a secoli successivi (non oltre il IV secolo d.C., quando il porto fu abbandonato a causa del processo di insabbiamento naturale).  Nel fondale marino antistante la banchina del Porto si scorgono anche i segni (somiglianti a delle fosse) di operazioni di dragaggio effettuate dagli Antichi Romani. Sempre nel fondale marino, posizionate poco più avanti rispetto ai segni dei dragaggi, sono state rinvenute una serie di tavole in legno di cui gli archeologi ancora non hanno capito la funzione.
Alle spalle della banchine del Porto di Neapolis è stato rinvenuto un complesso termale. Molto particolari sono le fondamenta di questo edificio, essendo esse in grossi blocchi di tufo.  La particolarità sta nel fatto che i grossi blocchi in tufo sono tipici delle costruzioni di Epoca Greca, ma al momento non si è ancora riusciti a stabilire a quanto risalgano. Saranno necessari studi più approfonditi per stabilire se si tratta di fondamenta di Epoca Greca o Romana.
Alcune foto degli scavi archeologici.





Proseguono i lavori in Piazza Garibaldi

Proseguono i lavori in piazza Garibaldi. Ricordiamo che i lavori riguardano la costruzione della nuova Stazione Garibaldi della Linea 1 della Metropolitana con annessa piazza ipogea (con galleria commerciale), un nuovo parcheggio sotterraneo ad opera di Grandi Stazioni e la totale riqualificazione della piazza, il tutto su progetto dell'architetto francese Dominique Perrault.

 

Ormai i lavori procedono spediti verso il completamento. Si prevede di aprire la stazione della Linea 1 della Metropolitana entro fine anno, mentre l'intera piazza ipogea dovrebbe essere completata entro la fine del prossimo anno.
Alcune immagini scattate dall'Hotel Terminus.














giovedì 13 giugno 2013

Via Tari, lavori di riqualificazione ultimati

Conclusi i lavori su via Tari,  traversa del corso Umberto e che per anni è stata oggetto di lavori per la realizzazione di uno dei pozzi di ventilazione per la metropolitana,
a servizio della linea 1. Tali lavori che hanno richiesto tempi lunghi per via dei reperti archeologici e dificoltà morfologica del suolo Napoletano, sono stati ripagati con la restituzione di una strada adesso vivibile, in gran parte pedonalizzata, a differenza del passato che risultava essere una sorta di parcheggio caotico. La messa in opera del basolato presistente sulla corsia a servizio dei veicoli unita a una scelta di un ottimo arredo urbano, hanno reso la strada godibile.  Con soppresa, il potenziamento dell'illuminazione pubblica, ha visto l'uso di nuovi pali del tipo storico a differenza della lampada sospesa presente in passato. Inoltre sono stati messi nuovi cestini per i rifiuti, nuove essenze alboree dove possibile e bei dissuasori a difesa dei nuovi marciapiedi. Il grande disagio subito dalle attività commerciali della zona,  per via del lungo cantiere, è stato ripagato con la ristituzione di un nuvo angolo della città a servizio soprattutto dei molti studenti della adiacente Università. La strada confina con la sede centrale della Federico Secondo.

veduta di via Tari 
Nuovi lampioni con doppia lampada e palo del tipo storico.
il basolato vesuviano risistemato 
nuovi alberi e fioriere
La nuova area pedonale rivestita da lastra etnea con la griglia del camerone di ventilazioene

i nuovi marciapiedi protetti da dissuasori

mercoledì 20 marzo 2013

La seconda vita di un capannone industriale

Resa operativa la prima parte del Brin69. Il grosso edificio è appena rinato recuperando la struttra risalente ai primi del novecento e che per anni ha ospitato un opificio. Dopo la chiusura nei decenni passati, oggi ritorna a nuova vita e con nuovo scopo. Il rinnovamento passa per materiali moderni che tra le altre cose, mettono in evidenza le antiche strutture portanti dell'edificio  quindi conservandone le memorie storiche. La struttara, pensata per la produzione di beni e servizi  come uffuci e locali commerciali, si sviluppa su tre livelli e copre una superfice di 110.000 mc. All'interno si sviluppa un vero e propio giardino pensile. Al momento una parte è occupata dal gruppo ALMAVIVA, mentre altri spazi siti un un edificio contiguo sono stati acquistati dall'Università degli studi di Napoli L'Orientale, per farne residenze universitarie.   Il progetto risulta al momento uno dei pochi in via di arrivo appartenente al più vasto progetto di riqualificazione chiamato Naplest, che vede un massiccio recupero dell'ex zona industriale nell'area orientale cittadina. In questo grande progetto di recupero rientra anche il completamento del Centro Direzionale che al momento risulta ancora fermo.



http://www.youtube.com/watch?v=s7yXE1oEFIE


sabato 9 marzo 2013

Lettera aperta (ma non troppo) al Sindaco di Napoli Luigi De Magistris

Da abecedario urbano:



C c (Città della Scienza)

Caro Sindaco,

siamo un gruppo di giovani tra architetti, neo laureati e laureandi in architettura, abbiamo una semplice domanda che da qualche tempo riempie i nostri discorsi: nella nostra città qual è il valore economico del nostro tempo e delle nostre idee?

Viviamo passivamente il susseguirsi degli eventi. La nostra città va in una direzione, noi ci formiamo per andare verso un’altra. La metà dei nostri colleghi scappa e cerca fortuna all’estero. L’altra parte è disoccupata. Una piccolissima percentuale si arrangia come può. Siamo un gruppo eterogeneo per provenienza sociale, esperienze maturate nei primi anni di lavoro e durante il corso di studi ma siamo tutti unanimemente convinti che le cose possano cambiare, se ci impegniamo per farlo. Il vero cambiamento è rappresentato dalle nostre speranze. Noi crediamo in un futuro in cui il nostro tempo e le nostre professionalità non vengano offese dalla distratta gestione politica che ci lascia sfuggire via dove i giovani rappresentano un valore, non una criticità. Quello che è successo alla Città della Scienza ci muove a scriverle. Siamo stanchi che l’agenda politica della nostra città sia sancita dai delinquenti. Non è possibile fare un programma di sviluppo urbano poiché l’agire del Comune è soltanto un lento incedere da un’emergenza ad un’altra. Il progetto per la rigenerazione di Napoli è un’utopia neanche più immaginabile. Quello che è successo a Bagnoli rappresenta un’opportunità per il suo mandato e per la nostra città. Già questo fa venire i brividi poiché solo un atto criminale può rappresentare potenzialità sfruttabili nella nostra realtà. Agghiacciante! Comunque, questo è lo stato dei fatti. Ricostruire la Città della Scienza non è una priorità, in una città senza case per i suoi abitanti bisognosi, senza infrastrutture adeguate per una città metropolitana, eppure non possiamo che farlo! Dobbiamo farlo poiché la comunità urbana ed il senso di identità collettiva si forma intorno ai ‘simboli’, ai monumenti, cosa che, nella contemporaneità è rappresentata anche dalla Città della Scienza. Veniamo al punto. Noi giovani siamo qui ad offrire il nostro tempo, le nostre idee. La Città della Scienza deve essere il luogo per il Forum delle Culture che presto sarà a Napoli. Togliere le macerie al più presto e dentro quelle mute mura deturpate dalla violenza del fuoco deve risorgere un grande padiglione temporaneo pronto ad accogliere gli eventi principali del Forum. In una città in cui il temporaneo è sempre inteso definitivo, diamo un valore condiviso alle parole. Una struttura leggera, come quelle per i palchi per i concerti che Lei ben conosce, coperta con un semplicissimo tendone plastico. La forza del volume che rinascerà dalla cenere sarà monito per il mondo, Napoli rinasce, IMMEDIATAMENTE! L’unica risposta efficace sarà una risposta RAPIDA! L’immagine della nostra città non può essere affidata ad un cumulo di macerie. Dove dovrà sorgere la ‘nuova’ Città della Scienza non lo sappiamo, l’Albergo dei Poveri…ricostruirla lì “dov’era e com’era”…questo merita un approfondimento necessario alla delicatezza della situazione. Non è una decisione che può essere presa sull’onda dell’emergenza.

Noi crediamo che si debba dare una risposta ferma e chiara alla città, al nostro paese. Non abbiamo denaro da offrire per la ricostruzione ma abbiamo tempo, passione ed idee da regalare alla nostra città. Siamo pronti a prenderci cura della nostra città, senza interessi economici e senza velleitarie speranze!

Marianna Ascolese, Paola Brancaccio, Federica Bruno, Alberto Calderoni, Cinzia Compagnone, Vittorio Di Giuseppe, Giorgia Di Mauro, Giusy Elefante, Monica Erra, Fabrizio Fasolino, Maria Ludovica Gasparini, Alessandra Salerno, Alessandro Schetter.