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mercoledì 30 gennaio 2013

Un Cavaliere a Toledo



Nuovo monumento equestre a via Toledo, incrocio via Diaz, opera dell'artista William Kentdrige, che ha realizzato anche il grande mosaico all'interno della nuova stazione Toledo della linea 1 della metropolitana.

Il monumento è la ciliegina sulla torta di un complesso lavoro durato undici lunghi anni, che ha visto impegnata la strada sovrastante la complessa e splendida stazione napoletana, recentemente eletta dal Daily Telegraph la più bella stazione di metro d'Europa.

Risistemata tutta la via Diaz che ha ospitato il cantiere, troviamo: nuovo arredo urbano, nuova illuminazione pubblica e soprattutto nuovi alberi per una strada diventata in gran parte pedonale.

Nel primo tratto di strada - confinante con via Toledo - oltre al monumento equestre ed i lucernari (cd. capirotes) che attirano la curiosità dei passanti, troviamo anche dei nuovi e particolari stalli per le bancarelle.

 il nuovo monumento equestre



lucernario

via Diaz




nuovi arredi

Ascensore per la stazione della metropolitana

Il nuovo disegno della strada

la strada in gran parte pedonalizzata con i nuovi arredi

I nuovi "funghi" che ospitano le bancarelle

particolare dei funghi

il resto di via Diaz interessata dai lavori che guarda verso piazza Bovio

In questo pezzo di strada dove hanno lasciato una corsia per le auto, troviamo ben due file di nuovi alberi


Nuovi dissuasori, strisce pedonali in cubetti di porfido, sistemati quelli nella sede stradale.

Il marciapiede allargato rispetto a quello precedente. Anche qui oltre a nuovi alberi, troviamo anche nuovi lampioni

Sostituito anche il chioschetto dell'edicola 

particolare degli invasi

giovedì 24 gennaio 2013

Pedonalizzare il Lungomare?

Sondaggio de La Repubblica sulla pedonalizzazione del Lungomare, vince il sì ma la città è divisa. I risultati del sondaggio promosso nei giorni scorsi dal sito de La Repubblica: su circa settemila votanti, il 55 per cento favorevole alla pedonalizzazione.
Napoli si spacca. Il 55 per cento dei napoletani, settemila circa, che hanno risposto al sondaggio lanciato nei giorni scorsi da napoli.repubblica.it si dicono favorevoli alla pedonalizzazione del lungomare e confermano dunque la scelta dell'amministrazione comunale. Ma c'è un altro 45 per cento che lancia comunque segnali diversi e chiede una mediazione.

Il 29 per cento di chi ha votato, difatti, è contrario alla pedonalizzazione, mentre il 16 per cento sollecita  una soluzione intermedia. Per esempio chiusura parziale o limitata a certi orari. Per quanto i sondaggi, com'è ovvio, non abbiano un valore statistico e non pretendano di fotografare con esattezza le scelte di una comunità, essi aiutano però a cogliere una tendenza generale. Che se da un lato premia le scelte del Comune sul lungomare, dall'altro sollecita una riflessione.




mercoledì 9 gennaio 2013

Via Rossini: Quando a riqualificare gli spazi urbani non è solo la metropolitana.

Ormai conclusi i lavori del parcheggio pertinenziale interrato di via Rossini, quartiere Vomero. Parcheggio da 56 posti che rientra tra quelli in costruzione negli ultimi anni nel quartiere collinare. A lavori terminati, la strada appare con una nuova pavimentazione e nuovi arredi urbani, oltre con una illuminazione pubblica potenziata.


Agrumi, come scelta del nuovo verde. Già presenti in altre zone della città.
Nuove panchine
Acensore in vetro a impatto zero
Potenziata anche la pubblica illuminazione con lampioni diversi dal solito modello "tangenziale" presenti in zona. Nuove fioriere con seduta.
Accesso al parcheggio per le auto
Accesso al parcheggio pedonale.

venerdì 28 dicembre 2012

Palazzo Maddaloni; la reggia di via Toledo.



"Scendono i ponteggi dalle facciate di Palazzo Maddaloni, mostrando i primi e significativi risultati di restauro di uno dei più bei palazzi barocchi di Napoli.
Palazzo Maddaloni, le cui origini risalgono agli anni ‘80 del 1500 per volere di Cesare d'Avalos, Marchese del Vasto.
Nel 1656, con l'acquisto da parte di Diomede Carafa, Duca di Maddaloni, si hanno le modifiche più significative, con l’affidamento della ristrutturazione al bergamasco Cosimo Fanzago, al quale si devono la loggia, lo scalone, nonché il disegno del portale su via Maddaloni.
Danneggiato gravemente durante il secondo conflitto mondiale prima, e dal terremoto del 1980 dopo, Palazzo Maddaloni ritorna all'antico splendore dopo due anni di lavori, che vedono recuperati i quattro prosetti esterni, il cortile con il loggione interno e gli splendidi affreschi nel vestibolo. I lavori non sono del tutto completi; risultano in attesa di completamento la base esterna delle quattro facciate, lo scalone scenografico interno e parte del cortile

Prospetto su via Toledo
Base (in ristrutturazione)
Prospetto su via Senise (con recupero del cupolino).


Restaurati gli affresci seicenteschi di Agostino Beltrano, nella volta dell' atrio.  
Andato perduto un pezzo di affresco sulla controfacciata.


Manca il maestoso e raffinato portale di Cosimo Fanzago, ripulito, ma ancora sotto ponteggio

. Da riportare nel prossimo aggionamento di totale fine dei lavori.

lunedì 17 dicembre 2012

mercoledì 12 dicembre 2012

Benvenuto Urbanfile Napoli



Dopo Milano, Roma e Torino e altre città italiane, è giunta l'ora di dare il benvenuto alla bellissima Napoli.
E' difficile se non quasi impossibile descrivere Napoli, la storia millenaria, i suoi misteri nascosti fra i palazzi del centro storico e tra quelli sulle colline I grandi difetti di una città piena di contraddizioni, la sporcizia, le bellezze dei suoi monumenti, le vie dello shopping e la storia stratificata, i suoi quartieri che sono allo stesso tempo città ben distinte e con una loro tipicità.
Insomma, cercheremo di soddisfare le curiosità urbane, le nuove architetture, i restauri, di denunciare le strade sporche, i marciapiedi distrutti e le macchine in ogni dove, cercheremo di parlare di tutto ciò che fa un luogo uno spazio urbano. Storia, vita, morte e miracoli di una città piena di fascino e mistero.
 Benvenuta Napoli.