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mercoledì 17 settembre 2014

Piazza Plebiscito, aggiornamento lavori sulla chiesa e colonnato di San Francesco da Paola.




In zona piazza Plebiscito negli ultimi mesi sono nati tanti ponteggi, ultimo quello che avvolge Palazzo Reale. Finalmente qualcuno comincia a svelare il risultato di questi restauri che restituiscono dignità alla principale piazza cittadina. Mentre la burocrazia fa il suo lentissimo corso circa le due statue equestri poste nella piazza, una realizzata dal Canova tra l'altro, a spese della Ferrero , il colonnato sta per ritrovare il suo splendore perso tra infiltrazioni d'acqua e vandali con lo spray.
ripulito il grosso tamburo che sorregge la cupola centrale, si provvede a ripulire i due cupolini laterali
ripulite anche tutte le statue poste sopra al colonnato.





ripulti anche i marmi e la pietra  compreso il medaglione in bronzo e i due gigli stemma dei Borbone. 
ripuliti marmi, le parti in pietra e le colonne. Rifatte le fughe.



Rifatta la volta del colonnato, messa la protezione anti piccione.








Terminato e riaperto il colonnato, si procederà alla ripulitura del prospetto principale della chiesa.



domenica 14 settembre 2014

Ponteggi Reali.

Sono partiti i lavori per il palazzo Reale di Napoli e per la Reggia di Caserta.
Per il primo, al momento si sta allestendo un grosso ponteggio che ne copre la facciata principale che da su piazza Plebiscito. Ma i lavori, divisi per lotti, riguarderanno tutto il palazzo per i prossimi tre anni. Il restauro sarà totale, si parte dal prospetto principale per poi passare a quelli interni e secondari. Restauri anche per porte, finestre e le otto statue dei Re delle varie case Reali che hanno governato Napoli, posti nelle nicchie sulla facciata principale. Ancora i restauri riguarderanno l'appartamento reale e la sua riorganizzazione come polo museale. Nuovi ambienti recuperati dalla grossa umidità serviranno per nuovi allestimenti di suppellettili oggi conservate nei depositi. Inoltre il museo sarà dotato di ristorante self-service,  e bar letterario.  Lo splendore della  reggia dei Borbone che la riporta agli antichi fasti, con un nuovo sistema moderno di musealizzazione del sito, ci si augura dopo anche una corretta e migliore gestione e soprattutto cura di uno dei principali attrattori turistici della città
E cominciati i lavori di restauro per la seconda residenza dei Borbone, forse la più importante, la Reggia di Caserta. Si parte con la facciata principale anche in questo caso, per poi passare nei cortili interni. Si pensa anche al totale ritorno del sito, interamente a vocazione culturale, visto che al momento viene fatto visitare in parte. Parte della reggia è usata dall'Aeronautica Militare che ne occupa una parte. Come per la sorella Napoletana, anche questa di Caserta vedrà un restauro totale che la riporta ai persi antichi splendori. Anche in questo caso ci si augura una migliore gestione e conservazione del sito a restauri finiti.
ponteggio su palazzo Reale di Napoli

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ponteggio in allestimento sulla facciata principale della Reggia di Caserta

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sabato 23 agosto 2014

Agonia di una riqualificazione.

Un giro di visita al nuovo parcheggio nella zona collinare della città. Ci troviamo in una delle tante strade belle e panoramiche di Napoli, sulla collina che dal quartiere di Chiaia si arrampica veso il Vomero.
I pacheggi servono sempre e non risultano mai essere troppi, soprattutto se questi, come molti altri di recente nascita giusto nel quartiere collinare,  portano a una riqualificazione di luoghi spesso abbandonati e dimenticati al degrado.
Questo parcheggio sito tra via Tasso e via Falcone,  dove le due strade formano uno slargo intitolato a Madre Teresa di Calcutta, è  nato anche con lo scopo di riqualificare la valle sottostante il belvedere.
Dal nome "Park in club", si sviluppa su 4 piani interrati serviti da una rampa circolare per le auto, un ascensore e due scale di servizio.
Sorvegliato 24 ore al giorno con tanto di personale, questo parcheggio offre 124 box  che partono dai 22 ai 66 metri quadri.
Inaugurato lo scorso mese di marzo, nella parte esterna presenta già qualche segno di decadenza e trascuratezza. Lavori fatti male e disinteresesse alla parte pubblica del progetto.
Dalle foto si vede lo stato di non cura generale del nuovo parco sprovvisto ancora di arredo urbano come mostrano le foto. La città ha bisogno di ritornare a essere bella anche attraverso il piccolo dettaglio. La sciatteria e non curanza risulta fastidiosa ai cittadini che cominciano a pretendere più attenzione per la città. Chi di competenza intervenga.

Sistemazione del marciapiede vicino al parcheggio e belvedere, con un busto che ricorda Madre Teresa di Calcutta.

particolari della nuova cancellata a protezione del belvedere.

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nel dettaglio la posa dei sampietrini lato via Tasso verso il corso Vittorio Emanule. 

Nel dettaglio i nuovi alberi e dissuasori di via Tasso lato Corso Europa. I cubetti di porfido spesso risultano essere troppo sporchi dai resudui cementizi per la posa. Lavori non fatti con la dovuta accortezza anche in questo caso.
vista dei lavori sulla strada. I nuovi alberi hanno sostituito 8 magnolie già esistenti prima dei lavori. Notare la totale assenza di cestini per i rifiuti.
Il nuovo belvedere realizzato a seguito del parcheggio. Dalla foto si vede come già risultino pezzi del rivestimento delle scale staccati assieme al verde trascurato. Oltre la totale assenza di panchine e cestini per rifiuti.
anche nella zona dove entrano le auto nel parcheggio si notano rivestimenti staccati e il non troppo stato di buona cura del verde.


i nuovi lavori visti dalla rotonda dove si incontrano le due strade. Il cartello pubblicitario giusto in quel punto era propio necessario? Rovina la vista che si gode sulla città e su Capri. 


La rotonda dove alle spalle si vede via Aniello Falcone che porta al Vomero dove troviamo asfalto al posto dei cubetti saltati. 
Le due strada panoramica risultano belle anche per il tipo di edilizia interessante spesso intaccata da spazzatura ediliza anni 50 e dai sempre presenti cartelloni pubblicitari...brutti.



villino su via Falcone 
panorama che  si gode da queste strade e dal nuovo belvedere.

Un posto così bello della città merita lavori di qualità e una meno sciatteria nella manutenzione dei luoghi, soprattutto se appena riqualificati. Chi di dovere e competenza intervenga. 


venerdì 1 agosto 2014

voglia di Pace.

L'A.N.M, azienda comunale per il trasporto cittadino, da qualche giorno sta tappezzando gli spazi pubblicitari posti sulle pensiline delle fermate di autobus, filobus e tram, con manifesti che gridano alla pace.
La città piena della bandiera arcobaleno, simbolo mondiale per la pace  che per una volta sostituisce cartelloni pubblicitari, appare migliore.
Pensilina in piazza Dante.

lunedì 14 luglio 2014

Campi Flegrei: La Piscina Mirabilis vuota di tursiti.

Continua il nostro viaggio alla riscoperta dei Campi Flegrei, la terra del "mito" alle porte della città di Partenope. Se la città della sirena Partenope custodisce ancora troppi tesori da svelare al mondo, le vicine terre della Sibilla non sono da meno.
Dopo la riscoperta del Duomo di Pozzuoli si continua a visitare la zona  tra i parchi archeologici di Cuma e di  Baia, compreso quello sommerso di quest'ultima cittadina, ci si ferma sul lago di Miseno a contemplare il magnifico paesaggio. Con un po di fortuna si possono vedere delle indicazioni che segnalano un percorso che porta alla Piscina Mirabilis. Seguire le indicazioni e farsi il percorso salendo scalette e vialetti, mentre si resta affascinati dal paesaggio, pensando al mistero che si cela dietro il nome... Piscina Mirabilis! Arrivare sul posto tra i moderni edifici,  per leggere un cartello che avvisa di chiamare a un numero di cellulare per visitare il tanto curioso sito dal nome misterioso. Si chiama il numero riportato dalla targa posta su una grigia cancellata, ci si accorda con una voce femminile che costudisce le chiavie e  che dopo poco ci raggiunge per aprirci le porte di "un mondo fantastico". Si scende una scala di ferro, la meraviglia aumenta mentre il tempo si ferma, il silenzio e le ombre proiettano l'ignaro visitatore nei fasti passati di questi luoghi... la macchina del tempo esiste! Usciti da questo luogo per ritornare  in una realtà attuale, ci si riconosce in un popolo passato che ha fatto grandi queste terre e no in quello odierno incapace di presentarle al mondo. La magia dei luoghi evidentemente distrae le persone dall'incapacità amministrativa, Locale, Provinciale e Regionale, di organizzare l'area Flegrea in un circuito turistico di richiamo internazionale come avviene per la vicina Isola d'Ischia e costiera Sorrentina. Possibile che le Istituzioni Campane siano così incapaci di non valorizzare questi luoghi e di presentarli al mondo come spesso riescono soltanto a fare nelle cose negative che assillano la nostra bella, ma tanto martoriata Regione? Bisogna forse recarsi a Cuma, cercare la Sibilla e chiederle come mai con tutti questi siti culturali e pasaggistici che la sua terra possiede, non si riesce a fare una forturna in termini turistici come accadrebbe in qualsiasi altra parte del modo?

la piscina Mirabilis è una cisterna Romana di età Augustea, la più grande, conosciuta,  costruita dai Romani. 

Scavata interamente nel tufo si trova a 8 metri sul livello del mare.

Alta 15 metri, lunga 72 e larga 25. Ha una capacità di 12,600 metri cubi d'acqua.

chiusa da un soffitto a con volta a botte, e sorretta da 48 pilastri disposti su 4 file da 12

questo suo particolare aspetto le da anche il nomignolo di "cattedrale sotterranea"



dei lucernai sulla volta, fanno penetrare la luce del sole creando dei bei giochi con le ombre.

il silenzio svela la magia del luogo

La scala di accesso in metallo, presenta anche una pedana meccanica per disabili, tentativi di rendere il luogo visitabile a tutti.

il contributo volontario per la visita del luogo, da modo all'associazione che lo gestisce di provvedere alla manutenzione del sito. Nel frattempo che finisca sotto interesse delle istituzioni, il bene culturale, come la maggior parte delle cose presenti in zona, si mantiene grazie alle associazioni culturali che lavorano sul territorio.


l'Antro della Sibilla, nel parco Archeologico di Cuma, a poca distanza dalla Piscina Mirabilis.

Il panorama che si gode dal parco Archeologico di Cuma. Tra i laghi e il mare si ammirarano anche le isole di Procida e Ischia.


la Piscina Mirabilis vista in un video tratto dal film "Passione" di Jhon Turturro come omaggio alla musica Napoletana.

martedì 1 luglio 2014

Pozzuoli, riapre il Duomo nel Tempio ritrovato.

Nostra visita al Duomo di Pozzuoli, la scorsa settimana, dopo la recente apertura avvenuta lo scorso mese di maggio. La cattedreale risulta ancora cantiere, ma visitabile in tutti i fine settimana. Oltre ai turisti, ha riaperto anche al culto, restituendo una memoria quasi scomparsa agli abitanti della città di Sofia Villani Scicolone, in arte Sophia Loren.
La storia secolare di questa Cattedrale sembra spegnersi assieme a quel  terribile incendio divampato nella notte tra il 16 e 17 maggio 1964 che la distrusse. Le opere d'arte scampate all'incendio furono prontemente portate nei depositi dei musei Napoletani mettendole al sicuro. I primi interventi di restauro nel 1969, si arenarono a causa del fenomeno del bradisimo, che  da sempre interessa tutta la zona Flegrea essendo una grossa area vulcanica. Nel 1970  a causa di questo fenomeno fu sgombrato il Rione Terra. Quel che rimane della chiesa, dopo il doloroso incendio, subisce ulteriori danni. Ancora altri ne vengono provocati dai terremoti del 1980 e 1984. Lo svuotamento del Rione Terra fa cadere nel dimenticatoio  la Cattedrale, oltre a generare nuove zone residenziali "provvissorie" tra le più brutte edilizie che la storia dell'architettura ricordi. I nuovi agglomerati abitativi "provvisori", come da copione di un brutto film,  sono poi diventati definitivi.
In seguito ai terremoti dei primi anni 80,  la chiesa abbandonata, fu anche oggetto di saccheggi e atti vandalici. Si deve aspettare il 1994 per la ripresa dei lavori. Finalmente nel 2003 la Regione Campania, con bando di restauro internazionel vinto dall'architetto Marco Dezzi Bardeschi,  finanzia il restuaro finale del monumento, dove le ceneri della Cattedrale barocca, restituiscono il tempio Romano inglobato nella chiesa. Il risultato finale è stato la restituzione di un Tempio/Duomo, unico, meraviglioso esempio di legame tra due tipi di architetture. Da una parte il tempio Romano ritrovato, e dall'altra la parte di chiesa Barocca sopravvissuta che vedei ricollocati nelle loro sedi d'origine, i dipindi salvati. Dipindi che rendono questa chiesa anche una bella testimonianza del 600 Napoletano in pittura. Infatti le tele risultano essere di artisti Napoletani e Italiani che erano presenti e attivi in quel periodo a Napoli. Si entra nel Duomo, dopo lo stupore di ritrovarsi in un tempio Romano, si passa nella chiesa barocca per restare affascinati da un ciclo di 13 tele, dove ne ammiriamo alcune della pittrice Romana Artemisia Gentileschi. Altre tele ricordano Massimo Stanzione, Giovanni Lanfranco e altri pittori tra cui Agostino Beltrano, marito della pittrice Napoletana Anella de Rosa, sorella del pittore Pacecco del Rosa, allieva di Massimo Stanzione.



si entra dalla parte del Tempio di Augusto


tra i blocchi di marmo bianco si leggono ancora gli elementi architettonici del tempio nella parte prossima alla chiesa barocca.

Mentre nella zona dell'eentrata mancano i blocchi di marmo ma si vedono le colonne con capitello corinzio

Il tutto chiuso con del vetro strutturale

che lascia in vista le originarie architetture.

qui vediamo il tempio nella parte esterna chiusa col vetro...

.... dove si vede la continuità con la parte chiusa in blocchi di marmo.

qui vediamo tutto un lato esterno del tempio. Nella parte iniziale chiusa col vetro, poi con i blocchi di marmo, fino a raggiungere l'abside della chiesa barocca.

ecco quello che resta della chiesa barocca, con le tele rimesse nelle loro sedi d'origine.

nella parte bassa a sinistra si può ammirare una tela della pittrice Romana Artemisia Gentileschi, raffigurante san Procolo (colo vestito rosso), che assieme a san Gennaro è titolare della cattedrale.

presenti anche i pochi marmi scampati a incendi e sciacalli. Mentre l'altare è interamente nuovo, andato totalmente perso quello antico. Anche le tele risultano in ottimo stato di conservazione, probabilmente restaurate prima di essere riposizionate nella loro antica sede.
Artemisia Gentileschi: San Gennaro nell'anfiteatro di Pozzuoli